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Nella campagna ruffanese, anche se ormai avviluppata dalla zona industriale, resiste a numerosi atti vandalici la Masseria dei Monaci, voluta e ultimata nel 1903 da don Pasquale II Leuzzi, con il pio proposito di farne asilo di mendicità. Così ha funzionato fino al 1952, abitata da sedici mendicanti e governata da tre religiosi francescani.
Per disposizione della Santa Sede si officiavano i riti sacri nella contigua cappella, sotto il cui pavimento era il cimitero della nobile famiglia Pizzolante.
Don Francesco Pizzolante Leuzzi ha da poco voluto la traslazione delle spoglie dei propri antenati nel Camposanto Comunale, per porre fine all'empietà esoterica, o forse semplicemente isterica, di intrusi nottambuli.
Don Rocco Zocco
Tratto da "Pizzica, che festa! San Rocco 2003", di Don Rocco Zocco, Tipografia "A.Inguscio", Ruffano, 2003.
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