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Cappella della Vergine dei dolori
Nella tradizione mariana in Ruttano è presente il titolo della Addolorata o Vergine dei Dolori, oggetto di devozione pubblica e privata, come ampiamente dimostrato dalla esemplificazione iconografica di manufatti artistici i più diversi allocati in Chiese, cappelle confraternali, di nobili famiglie, di semplici privati. Eretta verso la metà dell'Ottocento, per la munificenza della potente famiglia SAETTA-RIZZUNl, la Cappella dell'Addolorata riceve testimonianza di culto dalla cittadinanza intera in occasione del "Sepolcro" della Settimana Santa. Vi si celebra una Messa il Venerdì precedente la Domenica delle Palme. Si trova in Piazzetta Meraglia, ove era un tempo l'antico "Borgo S. Marco".
All'interno, compare ancora lo stemma dei Saetta, oltre all'altarino; vi sono due tele, una delle quali è una "Crocifissione".
All'esterno, a circa 2,50 metri dal piano stradale, in una nicchia
centrale del prospetto, v'è una "Pietà" (il Cristo morto tra le braccia
della Madre, riferimento alla più nota del Michelangelo), in pietra leccese (cm. 50x70).
La Cappella, rilevata dal farmacista Vincenzo Follo, nipote del Rizzuni, noto amministratore ottocentesco, venne dotata nel 1926 di una interessante pavimentazione musiva. Nel 1985, nel restauro affidato al romano prof. Bardicchia, compaiono interventi dell'esperto pittore ruffanese Antonio Nuzzo.
Due peculiarità: la "Casa Saetta", costruita in Ruffano nel 1518, è stata abbattuta nel 1963. In una formella sulla facciata si leggeva:
"UNUS SED NON OMNES
DAT NOBIS OMNIA ".
Il culto alla Vergine dei Dolori è molto sentito in Ruffano e Torrepaduli. Nelle oltre 150 edicole votive, censite in uno studio dallo scrivente, un buon terzo raffigurano l'Addolorata.
Ermanno Inguscio
Tratto da "Pizzica, che festa! San Rocco 2003", di Don Rocco Zocco, Tipografia "A.Inguscio", Ruffano, 2003.
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