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La PRO LOCO RUFFANO, in collaborazione con Lupo Editore, presenta la
rassegna Quattro amici al bar (Chiacchiere letterarie) che si svolgerà
in due serate, il 28 gennaio e il 12 febbraio 2010, presso il Bar La
Grotta, in Largo D´Annunzio, a Ruffano. Giovedi 28 gennaio, alle ore
19.00, si terrà la presentazione del libro "Maravà" di Gianni De Santis
(Lupo Editore), alla presenza dello stesso autore, di Rocco De Santis,
fratello dell´autore e come lui noto e apprezzato cantore in lingua
grika,di Raffaele Polo, giornalista e scrittore, e di Maurizio Nocera,
docente universitario, scrittore e poeta. Letture a cura di Anna Maria
Mangia.
Venerdi 12 febbraio, alle 19.00, saranno presentate tre opere
poetiche, sempre edite da Lupo: "Divento" di Anna Maria De Luca, "Come
fanno le serpi a primavera" di Patrizia Ricciardi, "Altri versi" di
Elio Ria. Ne parleranno Stefano Donno, scrittore e poeta, direttore
della collana "Ciribibi" nella quale sono pubblicati questi libri, e
Pierluigi Mele, scrittore e attore. Letture a cura di Anna Maria
Mangia. Sarà offerto un rinfresco dal Bar La Grotta. Alla fine delle
serate, "Cena letteraria" presso il Ristorante Maturo di Ruffano, per
quanti vorranno continuare ed approfondire la conoscenza degli autori e
dei relatori dei due incontri letterari.
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“… ma noi cosa potevamo sapere, se guardavamo in alto immaginando di raggiungere il cielo per liberare il volo sulle ali della nostra fantasia? Correvamo nei campi spiccando salti incredibili, felici sui nostri piedi di gomma e ad ogni salto lasciavamo indietro un pezzo del nostro tempo, catapultati verso la strada del nostro destino…”. Devono essere sicuramente di gomma i piedi dei primi astronauti sbarcati sulla Luna, per consentire loro la lievità degli angeli. È quello che credono due ragazzini legati fin dalla prima infanzia da un ferreo vincolo di amicizia e dal sogno condiviso di volare: verso il futuro, verso la vita. Ma la vita a volte separa e dal sud semplice e agreste in cui è nato Antonio si trova quasi sperduto nelle solitudini e nelle fatiche di una precoce emigrazione. Decine di lettere mantengono vivo il rapporto con Raffaele, l’amico lontano. Al paese c’è anche Maria ad attenderlo, col suo amore sfuggente e possessivo, con i suoi sogni incapaci di venire a patti con la realtà. Antonio, Raffaele, Maria segnano tutti di “volare”, ciascuno a modo suo, andando incontro ad un destino che tradisce la loro giovane esistenza. Il romanzo parla di questa preziosa scoperta, dimostrando come dalla prigionia del corpo possano spuntare ali per lo spirito e grata consapevolezza degli affetti da cui si sono ricevuti gioia e nutrimento. Una intensa storia umana, un inno alla vita e all’amicizia. |
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